
06/02/2026
Cupertino studia come integrare agenti conversazionali sicuri in CarPlay, mantenendo il controllo dell'esperienza e della privacy a bordo dell'auto.
Secondo quanto riportato da TechCrunch, Apple sta sviluppando una nuova versione di CarPlay capace di dialogare con chatbot AI, compresi quelli di terze parti come ChatGPT.
L'idea è evitare che gli automobilisti debbano affidarsi a smartphone o app separate per ottenere risposte vocali complesse: CarPlay diventerà una superficie unica che gestisce musica, messaggi, navigazione e richieste ai modelli linguistici.
Apple sta definendo una "zona sicura" per i chatbot: l'utente potrà autorizzare un assistente AI selezionato, ma le interazioni passeranno comunque dai filtri di iOS e di Siri per mascherare dati sensibili e bloccare output potenzialmente pericolosi.
Le prime demo interne mostrano prompt per comporre email, riassumere podcast o chiedere suggerimenti di viaggio utilizzando la voce, mentre il veicolo continua a mostrare le informazioni critiche (velocità, mappe, clima) in layout dedicati.
Il progetto coinvolge partner automobilistici perché Apple vuole garantire che le risposte dei chatbot non distraggano il guidatore: gli output verranno sintetizzati in messaggi brevi, con possibilità di passare alla modalità testuale solo quando l'auto è ferma.
Per gli sviluppatori, Apple sta preparando linee guida e API che definiranno come un agente AI potrà accedere ai dati CarPlay (contatti, calendario, preferenze audio) senza archiviarli sui server del provider.
La compatibilità con servizi terzi non significa apertura totale: CarPlay continuerà a privilegiare Siri e i modelli proprietari di Apple Intelligence, ma offrirà ai produttori di auto la chance di aggiungere chatbot specializzati (per esempio assistenza stradale o concierge).
La società non ha comunicato una data precisa, ma la feature potrebbe debuttare con iOS 20 e con la nuova generazione di CarPlay annunciata con il supporto di marchi come Porsche e Aston Martin.